Il Mercato Centrale di Firenze, un teatro enogastronomico tra passato e futuro

I mercati rappresentano una delle esperienze enogastronomiche più gradite dai turisti. Ne sono un esempio la Boqueria di Barcellona o il Chelsea Market di New York. Una buona pratica italiana? Il mercato di Firenze, che con i suoi 2 milioni di visitatori all’anno è un perfetto esempio di come attraverso il food si possa creare business da una parte e soddisfazione del turista dall’altro.
a

Nel 1874, a pochi passi dalla Basilica di San Lorenzo, venne inaugurato il Mercato Centrale di Firenze, costruito dall’architetto Giuseppe Mengoni, famoso per la progettazione della Galleria Vittorio Emanuele a Milano. L’architetto si ispirò al famoso mercato parigino di Les Halles e il risultato è tutto da ammirare: materiali “moderni” come vetro, ferro e ghisa che si integrano a una più classica loggia di arcate che corre tutto intorno all’edificio. A partire dagli anni ’70, anche a causa del crescente numero di supermercati cittadini, la struttura ha iniziato a essere frequentata sempre meno. Se il piano terra è sempre stato adibito a “normale” mercato, con i banchi di frutta, verdura e altri generi alimentari, il primo piano è rimasto inutilizzato per moltissimi anni.

pescheria1

La città ha però sentito il bisogno di riappropriarsi di questo luogo centrale e importante. Nel 2014, nel 140° anniversario dall’apertura ufficiale, è stato inaugurato il nuovo Mercato Centrale di Firenze. Un progetto ambizioso, realizzato da Umberto Montano, imprenditore della ristorazione, in collaborazione col gruppo ECVacanze e di Aldo Settembrini.  L’idea era solo una: ripopolare un’area importantissima e vitale del centro storico con un sistema di servizi e di botteghe di nuova concezione, pensato per restituire centralità agli artigiani del gusto.

Il concept ha dato luce a un piano sopraelevato composto da: 3000 mq di superficie, 500 posti a sedere, 12 botteghe, uno spazio dedicato al Consorzio del Chianti Classico, ristorante, pizzeria, birreria, caffetteria, scuola di cucina, eno-scuola, libreria e tanto altro ancora, all’interno di un contesto che coniuga l’ottocentesca struttura del mercato con il design d’autore.

imagesAl piano terra troverete invece macellai, pescivendoli, bancarelle di frutta e verdura e piccoli negozietti che vendono specialità locali, come olio d’oliva, carne, formaggi e molto, molto altro ancora.Se pensate che orientarsi in un luogo così non deve essere facile, non preoccupatevi! Sono disponibili delle simpatiche mappe sia sul sito del mercato che agli ingressi dello stesso, così da vedere tutto quello che è a vostra disposizione e trovare esattamente ciò che fa più per voi!

Di cibo e di bevande ce ne sono in abbondanza, e per tutti i gusti: cerchi qualcosa di tipico fiorentino,  sapori di casa o sapori nuovi? Sei vegetariano? Sei un goloso incallito e hai bisogno di dolci? Qui trovi tutto quello che può fare al caso tuo: dalla carne e i salumi alla pasta fresca, dalla mozzarella di bufala al cioccolato, dalle polpette al pesce, dai fritti al gelato, dal vino alla pizza, passando per hamburgher, formaggi, frutta e verdura, pane e pasticceria, tartufo, il tipico panino col lampredotto…

ja-ma-216495

Ma non c’è solo varietà. Sostenibilità, biologico, chilometro zero, qualità e salute sono parole chiave del mercato. La qualità si vede ed è garantita: i bottegai, o “artigiani del gusto”, si sono dati delle regole ferree, riunite in un Disciplinare di Qualità, per garantire l’alto livello dei propri prodotti, le cui materie prime sono reperite all’interno del mercato stesso.

2-CC_ioamofirenze-it

Fiorentini e turisti provenienti da tutto il mondo non si sono fatti sfuggire questa perla! Parlano i numeri: 2 milioni di visitatori l’anno che hanno assicurato al Mercato Centrale di Firenze il Premio di Italia a Tavola.