L’inarrestabile crescita del turismo enogastronomico: ecco gli ultimi dati.

Continua la pubblicazione di dati che sottolineano la crescita del turismo enogastronomico

 

Secondo Booking.com un turista su 10, nello scorso anno, si è messo in viaggio specificamente con una motivazione enogastronomica. E ben 3 turisti su 4 sceglieranno molto probabilmente come prossima meta di vacanza una località rinomata per il cibo.

La ricerca, resa nota recentemente, è stata condotta nel Settembre 2016 tramite interviste a circa 13 mila utenti di 13 Paesi diversi. Ha permesso di stilare una classifica delle 25 destinazioni di maggiore appeal, di cui presentiamo un estratto.

  1. Hong Kong
  2. San Paolo
  3. Tokyo
  4. Atene
  5. Kuala Lumpur
  6. Melbourne
  7. Bangkok
  8. Granada
  9. Las Vegas
  10. Buenos Aires

L’Italia si conferma una delle mete più desiderate nel panorama internazionale, con ben tre città in classifica al pari della Spagna: Firenze e Milano si trovano al 15esimo e 16esimo posto, mentre la nostra capitale è alla 25esima posizione.

Sempre nel nostro Paese si trovano due delle città in cui assaporare alcune dei piatti più noti al mondo: sempre secondo gli utenti di Booking.com, Napoli è il luogo migliore dove mangiare la pizza e Roma la città in cui gustare i migliori piatti della cucina tradizionale.

Interessante la classifica degli abbinamenti paese-cibo

  1. Pizza                      Napoli, Italia
  2. Frutti di mare      Los Abrigas, Spagna
  3. Dim Sum              Trang, Tailandia
  4. Sushi                     Tokyo, Giappone
  5. Ramen                  Tokyo, Giappone
  6. Paella                    Valencia, Spagna
  7. Fish&Chip            Whitby, UK
  8. High tea               Haputale, Sri Lanka
  9. Cioccolato            Hersley, USA
  10. Waffles                  Bruxelles, Belgio

“Questa ricerca – afferma Roberta Garibaldi – ci conferma nuovamente quanto l’esperienza enogastronomica sia diventata un elemento centrale della vacanza”. Buon cibo, ristoranti curati nell’arredo e nel servizio oltre che per i piatti e la cantina, eventi gastronomici o enologici sono potenti leve di marketing al servizio di destinazioni già note o in procinto di rilanciarsi.

“La recente ricerca che ho condotto con la World Food Travel Association indica infatti che il 93% dei turisti ha partecipato ad almeno una esperienza legata al food & wine nel corso della sua più recente vacanza. Tra tutti questi gastronauti spiccano per concentrazione i Millennials, la generazione nata tra il 1980 e il 2000.

Ascoltare i viaggiatori che sono già stati in quel luogo e che hanno già provato quelle prelibatezze è il modo migliore per scoprire nuove bontà. “I milioni di recensioni vere e di suggerimenti dei viaggiatori presenti nella rete, insieme ai consigli di parenti e amici, sono uno dei criteri più utilizzati nella scelta delle esperienze enogastronomiche” – afferma Roberta Garibaldi. “Conoscere i gusti e i comportamenti degli utenti della rete diviene oggigiorno sempre più importante per gli operatori del settore al fine di costruire un’offerta allettante e adatta alle svariate esigenze del turista contemporaneo”