“Cité du Vin”, museo del gusto a Bordeaux

I musei del gusto: realtà rilevanti per il turismo? La risposta è sicuramente affermativa: in Europa sono numerose le realtà che dimostrano quanto questa offerta sia apprezzata da parte dei viaggiatori. Basti pensare alla Guinness Storehouse di Dublino, all’Heineken Experience di Amsterdam o al museo della birra Carlsberg a Copenaghen, oggi vere e proprie attrazioni turistiche oltre che punti di riferimento a livello internazionale. Fra le migliori best practice del settore possiamo annoverare anche La Cité du Vin di Bordeaux, una città del vino nel cuore di una delle capitali dell’enologia.

La Cité du Vin è un edificio dalle linee morbide e sinuose, un museo interamente dedicato alla cultura del vino che non è soltanto un percorso di scoperte, ma uno spazio culturale e un luogo da vivere. Inaugurato il 31 Maggio 2016 alla presenza dell’allora Presidente della Repubblica francese François Hollande, il museo vanta numeri da capogiro ad un anno dalla sua apertura: 425 mila visitatori provenienti da oltre 150 Paesi, oltre 14 mila iscritti ai seminari di degustazione e scoperta, 70 eventi culturali organizzati al suo interno con oltre 10 mila partecipanti, 80 mila coperti nel ristorante “Le 7” e 50 mila nel wine bar “Latitude 20”.

Fiori all’occhiello di questo museo tematico sono la sua struttura e il percorso permanente. Lo studio di architettura X-TU è l’inventore della forma originale de La Cité du Vin, la cui facciata è in movimento come il vino che gira in un bicchiere. O più propriamente, come la definisce Nicolas Desmazières di X-TU, “una non-forma”. La struttura è stata progettata non per essere un museo “classico” che si visita e dal quale si riparte dopo averlo visto interamente, ma uno spazio pubblico, un luogo di passaggio dove la gente può recarvisi solo per vedere l’esposizione permanente, andare nel negozio, alla cantina, al ristorante o semplicemente per fare una passeggiata in riva al fiume.

L’agenzia inglese Casson Mann ha creato il percorso permanente, uno spazio di 3.000 metri che celebra i legami tra vino e cultura in modo originale, innovativo e ludico. Secondo il suo progettista, lo scenografo inglese Roger Mann, “l’esposizione è interamente audiovisiva e multimediale, con elementi sensoriali che sorprendono, incantano, incuriosiscono ed istruiscono i visitatori sugli aspetti drammatici, artistici e artigianali della storia del vino”. Sono ben 19 i moduli che compongono il percorso, ognuno dei quali propone esperienze interattive che stimolano la vista, l’udito, il tatto e l’olfatto: da “Il giro del mondo delle vigne” a “La galleria delle culture del vino”, da “La parete delle tendenze” a “Il banchetto degli uomini illustri”. Il visitatore, ad esempio, può sorvolare in elicottero i vigneti del mondo grazie a schermi giganteschi, entrare in gallerie dall’atmosfera intima dove esaminare da vicino documenti storici, e divertirsi con apparecchi e imbuti di rame attraverso i quali riconoscere un odore o qualificare un gusto. Il tutto senza essere obbligato a seguire un percorso di visita: caratteristica di questo spazio è, infatti, la possibilità di visitarlo come meglio lo si crede.

La Cité du Vin è uno spazio da vivere. Al suo interno trovano spazio una sala di 700 metri quadri che accoglie esposizioni temporanee di interesse internazionale, un auditorium di 250 posti che ospita anche seminari organizzati dall’università locale, una sala di lettura con oltre un migliaio di opere messe a disposizione di tutti gratuitamente, la “Biblioteca dei vini del mondo” con ben 12.000 bottiglie provenienti da 70 Paesi e uno spazio poli-sensoriale nel quale sono organizzati tre seminari di degustazione dei vini del mondo.

A complemento dell’esperienza, il museo offre ai visitatori la possibilità di gustare i vini della cantina in abbinamento a tapas o piatti leggeri nella sua enoteca e il fast food presenti al piano terra. Per i più esigenti vi è la possibilità di assaggiare piatti di qualità a base di prodotti regionali e di stagione nel ristorante gourmet “Le 7”, che offre ai suoi clienti anche una veduta unica sulla città di Bordeaux dai suoi 30 metri di altezza. Infine, al piano terra dell’edificio è presente un negozio aperto al pubblico che offre una selezione di prodotti di vari universi (libri, cartoleria, prodotti di drogheria, cosmesi e benessere) che riflettono le stagioni e l’attualità del La Cité du Vin).

www.laciteduvin.com

Photos Anaka / La Cité du Vin / XTU architects