Story course: quando la cucina diventa integrazione

 

A New York l’attore di Broadway Adam Kantor e Brian Bordainick, fondatore di Dinner Lab, hanno creato Story Course, un progetto che unisce cucina e teatro con l’obiettivo di raccontare attraverso i piatti il fenomeno dell’immigrazione.

Il cibo è un momento di condivisione, ma non solo. Da qualche anno si è voluto associare a questa dimensione anche quella dello spettacolo, enfatizzando così la componente esperienziale. Basti pensare a Ultraviolet, una rappresentazione multisensoriale a tavola, di Paul Pairet a Shangai, o il progetto dei fratelli Roca a Barcellona ispirato dall’opera d’arte totale di Wagner. Seguendo questa scia, nasce a New York Story Course pensato come rappresentazione teatrale e momento di riflessione, in un’epoca in cui l’estraneo è sempre più visto come un nemico.

L’evento prevede 6 portate e altrettanti atti teatrali per raccontare la storia gastronomica degli immigrati in America. La prima produzione è stata replicata per tutto il mese di febbraio e ruota attorno alla figura di Jae Jung, una chef proveniente dalla Corea del Sud immigrata nove anni fa negli Stati Uniti. La sua cucina si caratterizza per la perfetta unione tra gusti coreani e la tradizione americana.
L’atmosfera, quella di un happening corale, coinvolge in prima persona i commensali i quali, durante il pasto, leggono parti di copione che raccontano la vita della protagonista. L’obiettivo dello “spettacolo” non è solo quello di conoscersi l’un l’altro, ma anche quello di entrare a contatto con culture gastronomiche diverse che vengono però vissute quotidianamente in una città che è divenuta un vero e proprio melting pot.

Per ulteriori informazioni consultate i siti http://bit.ly/2EOgIyL e http://bit.ly/2Gq2cdI.