Visioni al futuro. Contributi per l’anno Europeo del Patrimonio Culturale 2018

Giovedì 24 maggio nella cornice di ArtLab Milano, un progetto della Fondazione Fitzcarraldo, presso BASE Milano si terrà la presentazione della pubblicazione “Visioni al futuro. Contributi per l’Anno Europeo del Patrimonio Culturale 2018”. Questa pubblicazione vede convogliare i contributi del lavoro svolto durante ArtLab Mantova 2017 in tema Anno Europeo del Patrimonio Culturale.

La precedente edizione di ArtLab in previsione del 2018, Anno Europeo del Patrimonio Culturale aveva fornito una preziosa occasione per intavolare discussioni riguardanti la tematica, inquadrando la situazione attuale e cercando soluzioni comuni alle sfide poste dalla salvaguardia e valorizzazione del patrimonio.

Dopo i saluti istituzionali di Antonio Lampis, Direttore Generale Musei del MiBACT e di Mauro Zerbini, Responsabile editoriale di Editrice Bibliografica, Silvia Costa illustrerà il Quadro finanziario pluriennale 2021-2027 e le conseguenze che questo avrà sui programmi europei per la cultura.

Presente nella pubblicazione il contributo della Professoressa Roberta Garibaldi in tema di valorizzazione del patrimonio enogastronomico attraverso il turismo.  L’Italia oltre a detenere una biodiversità unica, vanta il maggior numero di prodotti agroalimentari a denominazione di origine e a indicazione geografica riconosciuti dall’Unione Europea. Facendo tesoro di questa potenzialità e sfruttando la curva ascendente del turismo enogastronomico possono essere messe in pratica alcune linee d’azione nell’ottica di salvaguardare e valorizzare il patrimonio.

La prima azione consiste nell’ innestare una maggiore integrazione tra i comparti della produzione agroalimentare e del turismo, adottando politiche che incentivino lo sviluppo del settore e che agevolino le aziende operanti nel comparto ad aprirsi al turismo.

La seconda azione da intraprendere riguarda, l’educazione, partendo dalla base, sviluppando programmi scolastici che vertano sulla tematica si garantirebbe una maggior consapevolezza da parte dei cittadini del valore e della potenzialità del nostro patrimonio enogastronomico.

Un’ulteriore misura riguarda l’adozione delle nuove tecnologie, le quali se sfruttate con la giusta ottica, possono fornire soluzioni smart alle sfide poste dalla salvaguardia del patrimonio e possono essere un utile strumento di supporto per la sua valorizzazione.

Un’ ultima azione non meno importante, in un mondo sempre più globalizzato, dove la standardizzazione mette a rischio le particolarità locali, garantire una maggior connessione tra la dimensione globale e quella locale, permetterebbe di valorizzare il prodotto e il suo luogo di produzione.