Boom del Turismo Enogastronomico per l’estate 2018

La quasi totalità degli operatori intervistati rileva un aumento del turismo enogastronomico nell’estate 2018 rispetto al medesimo periodo del 2017.

Questo il risultato che emerge dal Monitoraggio sul turismo organizzato di ENIT – Agenzia Nazionale del Turismo che, avvalendosi della propria rete estera, ha condotto una survey su un campione di 137  T.O. di cui 88 europei e 49 d’oltreoceano, presenti in 22 mercati stranieri, relativamente ai periodi Estate 2018 e autunno.

Nello specifico il 90% dei Paesi esteri ha rilevato un andamento in salita del prodotto e tendenze di crescita del 10% per i Paesi europei e del 20% per i Paesi d’Oltreoceano.

Gli incrementi maggiori si sono riscontrati per quanto riguarda la Svizzera con un incremento del +40% rispetto all’estate 2017, i Paesi Bassi che passano dal 10 al 30%, il Brasile con +32%, ed infine USA e Canada con +10%.

Di rilievo il fatto che per circa il 60% dei Paesi l’enogastronomia non è considerata una nicchia ma una delle principali tipologie di prodotto di cui si compongono i pacchetti turistici con destinazione Italia (es. Germania, Spagna, Russia, Canada e Brasile).

Per quanto riguarda la distribuzione geografica il turismo enogastronomico riguarda più o meno tutte le Regioni italiane, in particolare le principali indicate dai T.O. contattati sono la Toscana (soprattutto Chianti e Firenze), il Piemonte (Langhe, Baveno), la Sicilia, l’Emilia Romagna, il Veneto, l’Umbria e  la Puglia.
In media, infine, è stato rilevato che i pacchetti turistici  dedicati all’enogastronomia hanno una durata di 6 giorni.

In linea di massima le prenotazioni dei viaggi organizzati verso l’Italia per l’estate 2018 sono in aumento per Il 74% dei T.O., stabili per il 20%, in calo per il 6%.

Le due macro aree del mercato, Europa e Oltreoceano hanno risposto in modo coerente, anche se la crescita è leggermente superiore per gli operatori d’oltreoceano rispetto a quelli europei. In particolare, le vendite “in aumento” riguardano il 73,1% dei tour operator europei e il 76,5% di quelli d’oltreoceano.

Le prenotazioni “stabili” sono indicate principalmente dai mercati extra Europa (23,5% vs 17,3% di quelli europei). La quota dei tour operator in Europa che dichiara vendite “in calo” è del 9,7%, mentre nessun operatore al di fuori dell’Europa indica una diminuzione.

FonteMonitoraggio sul turismo realizzato da ENIT – Agenzia Nazionale del Turismo sul periodo estate / autunno 2018