A Regioni Europee della Gastronomia, Slovenia e Coimbra per il 2021

Una piattaforma in costante crescita che mira a valorizzare l’enogastronomia in Europa

Lunedì 8 ottobre a Bruxelles ha avuto luogo la cerimonia ufficiale di presentazione delle Regioni Europee della Gastronomia per l’anno 2021: Slovenia e Coimbra hanno ottenuto il riconoscimento a seguito dell’analisi della giuria internazionale.

Il titolo ha l’obiettivo di celebrare e incrementare la consapevolezza sulla ricchezza europea di cibo e identità culturali locali. Proprio per questo, ogni anno, due Regioni europee vengono celebrate: nel 2018 abbiamo North Brabant (Olanda) e Galway (West of Ireland),  nel 2019 sarà la volta delle isole dell’Egeo (Grecia) e di Sibiu (Romania), nel 2020 sarà Kuopio in Finlandia,

Certamente non si tratta solo di celebrare, bensì di proporre e ideare: nuovi progetti, nuovi obiettivi strategici, nuovi eventi e nuovi racconti del territorio è ciò che Coimbra – con il suo bid book “A million food stories” – e Slovenia – con la presentazione “Taste Slovenia” – stanno organizzando.

Il bid book di candidatura di Coimbra – Portogallo “A Million food stories” Il coordinatore di Coimbra, Sandra Simões, ha presentato una serie di azioni che si focalizzano sulla salvaguardia e promozione della diversità culturale ed alimentare, stimolando la sostenibilità e la salute attraverso un consumo consapevole di cibo, supportando le PMI e valorizzando il ruolo della gastronomia nell’educazione, al fine di spingere l’innovazione di settore.

La Slovenia è stata premiata alla presenza dell’Ambasciatore della Repubblica di Slovenia a Bruxelles, il Dr. Rado Genorio. Il premio è stato ricevuto dal segretario di Stato del ministero dell’Agricoltura, delle foreste e dell’alimentazione della Repubblica di Slovenia, Tanja Strniša e dal direttore generale della divisione del turismo (Ministero dello sviluppo economico e della tecnologia della Repubblica di Slovenia) Renata Martinčič. Obiettivi: la crescita del turismo gastronomico sostenibile e il miglioramento della qualità dell’offerta gastronomica della regione; la protezione della diversità culturale e alimentare; una connessione rafforzata tra ambienti urbani e rurali; un supporto strutturato alle PMI e un ruolo preminente della gastronomia nei campi dell’istruzione e della salute.

Nel 2019, vedremo Sibiu (Romania) – ex Capitale Europea della Cultura- lavorare sulla cultura tradizionale e sulle tradizioni e sul ruolo rilevnate di questi due elementi nella costruzione della destinazione turistica; l’Egeo Meridionale (Grecia) concentrarsi sui prodotti locali e sulla connessione sull’ambiente circostante, sul territorio e sull’indimenticabile panorama quale contesto in cui sono generati.

Per l’Italia era presente Roberta Garibaldi, che è Direttore Scientifico di East Lombardy– Regione Europea della Gastronomia nell’anno 2017 nonché Membro del Board di IGCAT, che – a seguito della sua presentazione di ieri – ha così commentato: “La piattaforma internazionale è una grande risorsa, che permette un dialogo costante tra le Regioni europee, stimolando lo scambio e quindi l’innovazione che viene dunque ripresa a diversi livelli per propagare nuove idee e proposte. Gli ambiti più vivi sono quelli in cui il turismo, la cultura, le arti e la gastronomia convergono, e dove il dialogo cross-settoriale si estende anche agli ambiti della salute, dell’educazione e dell’agricoltura e abbiamo capito che si possono trovare nuove soluzioni dalle sfide che attualmente le Regioni della Gastronomia stanno affrontando.” Ed ha dunque aggiunto “East Lombardy certamente non ha esaurito il suo corso nel 2017. Il 2018 è stato un anno orientato al consolidamento di quanto costruito precedentemente. Parlo soprattutto del network composto da più di 1.000 operatori sul territorio, con i quali ed esclusivamente grazie ai quali si possono costruire progetti, iniziative ed eventi che siano di crescita per l’area, ma anche innovativi e certamente sostenibili”.

L’Award, dunque, non solo celebra la gastronomia, bensì stimola le regioni ha costruire un anno di eventi ed iniziative che possono porre le basi per un processo di medio termine che possa contribuire a migliorare la qualità della vita, sottolineando il valore distintivo delle culture gastronomiche, dell’educazioni alla salute e alla sostenibilità, stimolando l’innovazione gastronomica tra le imprese locali.

Fonte foto: IGCAT