Anno internazionale del turismo sostenibile 2017: East Lombardy tra i casi eccellenti per UNWTO

Il 2017 è stato l’Anno Internazionale del Turismo Sostenibile per le Nazioni Unite. A quindici anni di distanza dalla prima celebrazione del turismo sostenibile, si è sentita l’esigenza di ribadire la necessità di un approccio sostenibile al turismo per il bene dell’ambiente e delle persone.

L’impatto dei turisti è spesso elevatissimo, lo confermano i dati dell’Eea – l’Agenzia europea per l’ambiente: secondo uno studio del 2016, per esempio, i turisti europei consumano ogni giorno dalle 3 alle 4 volte l’acqua che consumerebbero normalmente, mentre il trasporto aereo in UE sarebbe uno dei settori maggiormente responsabili delle emissioni di gas serra in atmosfera. Obiettivo è quindi stimolare il dibattito, al fine di aumentare la consapevolezza verso le tematiche ambientali e far diventare il turismo un motore per lo sviluppo reale e sostenibile per i paesi più in difficoltà, senza dimenticare che la salvaguardia ambientale deve andare di pari passo con l’equità sociale.

Secondo il Segretario Generale dell’Unwto, Taleb Rifai, la dichiarazione delle Nazioni Unite del 2017 come Anno Internazionale del turismo sostenibile per lo sviluppo è stata “un’occasione unica per promuovere il contributo del settore del turismo ai tre pilastri della sostenibilità – economico, sociale e ambientale”, confermando che un turismo “ben progettato e gestito” può contribuire anche alla creazione di occupazione e favorire il commercio.

In questo senso, numerose sono state le attività organizzate dalle Nazioni Unite, tra cui l’elaborazione del Global Report on Sustainable Tourism for Development, un rapporto con l’obiettivo di raccogliere buone prassi da tutto il mondo per rendere ancora più attivo il dibattito. Il progetto East Lombardy- Regione Europea della Gastronomia– in virtù dei progetti sostenibili che sono stati sviluppati- si è candidata. In particolare, la valorizzazione del cibo locale e delle reti di produzione e scambio locali, la filiera corta, l’implementazione dell’uso di prodotti del territorio anche nel settore turismo, la riduzione dello spreco alimentare, nuovi disciplinari per le mense scolastiche e i distributori automatici sono stati oggetto di convegni e di nuovi progetti. In particolare, due Amministrazioni locali (Brescia e Bergamo) hanno congiuntamente approvato la Legge Gadda per la riduzione dello spreco alimentare grazie a riduzioni di tariffe locali, e a beneficio di quelle strutture che potranno conferire le eccedenze.

Il progetto di East Lombardy sul sito dell’UNWTO, cliccando qui.