Capitale Europea della Cultura: effetti, ricadute ed obiettivi

Gli eventi culturali, forti di una spinta rilevante che giunge da programmi europei volti a favorirli ed incentivarli, hanno acquisito importanza sempre maggiore. Importanza che, non solo nell’immaginario comune, ma anche dal punto di vista economico, li ha portati a divenire uno dei punti cardine per lo sviluppo turistico ed economico di un territorio.

L’iniziativa Capitale Europea della Cultura, ribattezzata così nel 1999 dopo la nascita nel 1995 come Città Europea della Cultura, è indubbiamente uno dei progetti che può aiutare una città a riposizionarsi sul mercato, modificarsi anche strutturalmente, creare una nuova immagine di sé stessa al di fuori e, non meno importante, generare benefici per la città e per la collettività.

Ovviamente tale opportunità va istruita e ben gestita dagli albori, ovvero sin dall’impostazione della candidatura, per arrivare poi agli anni successivi all’evento, definendo al meglio gli obiettivi e recuperando e gestendo in modo efficiente e trasparente le risorse finanziarie necessarie alla realizzazione di quanto immaginato. La città che riesce a ben gestire queste criticità e che è in grado di attuare politiche di promozione efficaci può arrivare ad assicurarsi un successo elevato agli occhi del mercato potenziale acquisendo una migliore immagine ed un più forte potere attrattivo capace di generare maggiori arrivi e presenze turistiche e dunque ricadute economiche, prolungando l’effetto delle esternalità positive già garantite dal processo di candidatura.

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