E lo “scambio casa” aiuta a fare economia

Lanciato 21 anni fa negli USA sta diventando un’alternativa alla vacanza tradizionale. 

Non solo le chiavi e consigli per cene e acquisti, su musei e gite, ma magari anche cani o gatti da accudire, l’orto da innaffiare… perché scambiarsi casa per le vacanze non è solo, precisa il fondatore, “un concetto di vita”, ma anche “un’esperienza di condivisione”. Vissuto all’inizio come un’alternativa economica alla vacanza tradizionale, lo scambio casa nasconde motivazioni assai più profonte e di forte valenza sociale. Con la seppur soffocata preoccupazione al momento di chiudersi la porta alle spalle. “Come troverà la mia casa tra un mese?”, si domanda il neofita. Che, più tardi, con l’andare degli scambi, arriverà a chiedersi: “Come troverà la mia casa chi sta per arrivare?” D’altronde, spiegano la sociologa Francesca Forno e la docente di marketing del turismo Roberta Garibaldi, questo modo di viaggiare alimenta la fiducia.

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