L’Enoturismo: un’attività economicamente rilevante. Analisi del contributo economico dell’enoturismo al profitto aziendale.
Un’attività economicamente solida, con intensità variabile tra territori e dimensioni
Per la metà delle aziende (49%) l’enoturismo incide fino al 30% del profitto, configurandosi come attività complementare. Un terzo dichiara una quota significativa (31–60%), mentre il 18% supera il 60%, evidenziando una forte specializzazione turistica.
Il Sud e le Isole presentano la maggiore incidenza intermedia (42% nella fascia 31–60%), mentre le aziende più grandi mostrano una dinamica polarizzata sui due versanti.
Nessuna azienda registra perdite: l’enoturismo risulta economicamente sostenibile per tutti gli operatori.

Profittabilità estesa anche a livello internazionale
Nei dati internazionali, l’enoturismo è percepito come profittevole o molto profittevole dal 65% delle aziende, mentre solo il 7% lo considera in perdita.
Il quadro conferma la solidità economica dell’attività, riscontrata tanto nel contesto italiano quanto in quello internazionale.

Testo estratto dal Rapporto “Quando il vino incontra il turismo. Numeri e modelli delle cantine italiane”.




