Tendenze e turismo 2017: target

IL TURISMO AGE-FRIENDLY

Diapositiva01

Oggi in Europa il 17% della popolazione supera i 65 anni. Nel nostro Paese questo valore è maggiore e raggiunge il 22%. L’aumento atteso della speranza di vita porterà a far aumentare questa fascia di popolazione sempre più in futuro, tanto che si stima che nel 2080 in Europa circa una persona su tre avrà un’età superiore ai 65 anni. L’Italia, insieme a Germania e Polonia, sarà uno dei Paesi il maggior numero di over 65.

Questa tendenza sociodemografica apre nuove prospettive per il turismo. Questo mercato mostra tassi di crescita più elevati rispetto a quello giovanile, è composto da persone sempre più attive, partecipative ed esigenti, con una maggiore disponibilità di spesa e con una discreta conoscenza delle nuove tecnologie.

La Commissione Europea, nell’intento promuovere il segmento turistico dei senior e prolungare la stagione turistica, ha elaborato il Piano d’Azione “Low-Medium Senior Tourism Initiative 2014-2016 – Towards an age-friendly tourism”, attraverso cui sviluppare politiche mirate. Per la Commissione questo segmento contribuisce significativamente all’industria turistica europea e rappresenta un potenziale importantissimo in termini di occupazione a livello locale.

Questo fenomeno non sarà limitato ai soli Paesi occidentali. La Cina, in base ad una recente ricerca del portale Amadeus, sarà in prospettiva il Paese con il maggior numero di turisti internazionali senior entro il 2030. In tale anno si stima che viaggeranno circa 12,6 milioni a fronte degli 1,7 del 2011.

La specializzazione in prodotti e servizi turistici dedicati a questo segmento consentirà alle aziende di ottenere un vantaggio competitivo sul mercato turistico.

I MILLENNIALS
Diapositiva02

Con il termine Millennials si è soliti indicare la generazione nata a cavallo degli anni Ottanta e i primi anni Duemila nel mondo occidentale.

Conoscere questa generazione, le abitudini, i consumi e gli stili di vita permette di fare previsioni accurate sull’evoluzione del mercato dei consumi dei prossimi anni: i Milennials sono stati infatti i primi ad aver abbracciato i valori della sharing economy e diffuso queste pratiche a livello globale anche in seguito alla crisi economica del 2008, sono stati precursori nell’utilizzare internet nella prenotazione dei viaggi portando ad una vera e propria rivoluzione nel mondo dell’intermediazione turistica, hanno iniziato a preferire prima degli altri alloggi indipendenti e alla moda (es. boutique hotel) a scapito delle grandi catene alberghiere, e, infine, ricercano attivamente esperienze enogastronomiche nel corso della vacanza. Appare quindi evidente come conoscere questo segmento di mercato sia di cruciale importanza per il turismo.

Secondo la recente ricerca “Global Millennial Traveller” condotta da Expedia, questa generazione mostra abitudini differenti rispetto a quelle precedenti. È più propensa a fare un viaggio da sogno anziché acquistare una nuova automobile di marca (72% contro 65%) e, nel corso della vacanza, condivide più spesso fotografie e video sui social media rispetto alle altre generazioni (56% contro il 32%).

Il prezzo è un fattore fondamentale nella scelta del viaggio per l’80% dei Millennials secondo uno studio della World Youth Student and Educational Travel Confederation. E, pur di avere un prezzo più basso, è disponibile a fornire i dati personali agli operatori turistici, molto più delle persone delle generazioni precedenti.

I TURISTI “HALAL”

Diapositiva03

La parola araba “Halal” sintetizza tutto ciò che è permesso secondo l’Islam. Questo concetto include il comportamento, il modo di parlare, l’abbigliamento, la condotta e le norme in materia di alimentazione.
Oggi nella sola Europa si contano circa 14,2 milioni di fedeli, residenti soprattutto in Francia, Germania e Regno Unito. Un bacino turistico potenziale considerevole, a cui aggiungere i fedeli residenti nei Paesi del Golfo Persico. La spesa turistica complessiva nel 2020 è stimata in circa 200 miliardi di dollari.

L’importanza strategica di questo segmento viene ribadita dallo studio “Halal Traveller 2016“ di Amadeus. Secondo questa ricerca, il numero dei turisti “halal” crescerà fino a raggiungere nel 2020 la quota di 150 milioni. circa il doppio del 2016. E il valore di questo mercato aumenterà del 35%.

I pasti “halal”, il rapporto qualità-prezzo la possibilità di partecipare ad esperienze turistiche in linea principi musulmani sono gli elementi a cui prestare particolare attenzione per costruire un’offerta attrattiva per questi turisti.

GENERAZIONE Z

Diapositiva04

A partire dal 2018, cominceranno a diventare maggiorenni i membri della nuova Generazione Z,che durante la decade del 2020 saranno loro i veri protagonisti del turismo giovane.

A differenza della generazione che li precede (i Millennials), gli Z sono stati inseriti nel mondo digitale ad un’età molto più precoce. Nelle società occidentali europee, molti di questi bambini hanno avuto il loro primo smartphone tra i 10 e i 12 anni di età, e anche i più piccoli hanno giocato o acquisito conoscenze tramite applicazioni per bambini utilizzate su tablets.

Ciò che è certo è che le famiglie europee che viaggiano con bambini e adolescenti dimostrano sempre più frequentemente un nuovo requisito nella scelta di un hotel dove trascorrere le vacanze:
un alloggio deve disporre del servizio di wi-fi gratuito. Soprattutto pensando ai figli, che ritengono fondamentale essere “sempre in linea”, permanentemente connessi al proprio circolo sociale o ai propri giochi online.

Difatti, e secondo un sondaggio dell’Agenzia Catalana del Turismo realizzata nel 2015 con i bambini e gli adolescenti tra i 7 e i 16 anni di età di tutta Spagna, il 33% di essi si ispirano e cercano informazioni in internet relativamente alle prossime vacanze che realizzeranno con i propri genitori.

Al 51% dei ragazzi e delle ragazze che trascorrono le vacanze con i propri genitori piace condividere foto e commenti relativi ai propri viaggi attraverso le reti sociali.
Come i bambini crescono, fanno maggior uso dei social network per spiegare le loro esperienze, sia positive che negative.

Tuttavia, non è chiaro che canali online utilizzeranno nel futuro i membri della Generazione Z per pianificare i propri viaggi online e di quali si fideranno maggiormente. Ad esempio, gli youtubers – con milioni di followers – sono diventati per essi un importante punto di riferimento per le informazioni, oltre ad essere un intrattenimento.

In ogni caso, sembra ragionevole aspettarsi che i bambini e gli adolescenti che con grande facilità e naturalezza utilizzano i propri smartphone al giorno d’oggi per svolgere una molteplicità di azioni, diventeranno consumatori a tutti gli effetti “mobili” di domani.