Turismo enogastronomico Veneto

Una tradizione enogastronomica che affonda le sue radici nelle diverse culture che sono passate per questa regione, Venezia dai tempi delle Repubbliche marinare è sempre stata un luogo di passaggio e nel tempo ha assorbito stimoli provenienti da tutto il mondo trasferendoli anche all’entroterra.

Ampio il ventaglio di prodotti che offre la terra veneta, dal Radicchio Rosso di Treviso a quello Variegato di Castelfranco, dagli asparagi bianchi alle cipolle. La produzione casearia vanta invece nomi come Asiago e Montasio.

Patria del Vino, che ogni anno viene celebrato durante Vinitaly, offre nomi per i quali l’Italia è conosciuta in tutto il mondo: l’Amarone della Valpolicella, il Soave Superiore, il Bardolino Superiore e il Conegliano-Valdobbiabene Prosecco Superiore DOCG prodotto sulle verdeggianti colline che hanno da poco ricevuto il prezioso riconoscimento UNESCO.

La tradizione enogastronomica, ma anche culturale e sociale, della regione ben si esprime nei “cicchetti”, gli stuzzichini che si ritrovano in tutta la zona ma soprattutto a Venezia da consumarsi presso i “bacari”, le osterie tradizionali sorseggiando uno spritz.

Dalle Sarde in Saor, al patè di fegato alla veneziana, dalla pasta e fasoi a risi e bis fino ai bigoli al sugo d’anatra arriviamo ai secondi dove si annoverano il fegato alla veneziana e il baccalà alla vicentina. Concludendo con il tiramisù, i bacoli veneziani o le frittelle.

I PRIMATI DEL VENETO

Il numero di prodotti agroalimentari a Indicazione Geografica fa collocare il Veneto ai primi posti delle classifiche nazionali, secondo solo all’Emilia Romagna, registrandone 38 nel 2019. Allo stesso modo, i prodotti vinicoli IG sono 53, seguendo solo Piemonte e Toscana, che ne hanno rispettivamente 59 e 58. Peraltro, il Veneto, insieme a Trentino A.A., Piemonte e Friuli V.G. è tra le poche regioni in Italia ad aver registrato un incremento del numero di etichette IG nel periodo 2016-2019, con un nuovo marchio.
Per quanto riguarda la consistenza dell’offerta eno-gastro-turistica, è rilevante la posizione del Veneto, sempre in alto alle classifiche nazionali per numero di operatori attivi: infatti, è
al 4° posto per numero di agriturismi e per aziende agricole con produzione di uva, di cui ne registrano rispettivamente 1.456 (nel 2018) e 23.456 (nel 2016). Si colloca dopo Lombardia e Piemonte per numero di micro-birrifici e brew pub con 74 imprese, in aumento di 22 unità dal 2016. Numerosi anche i ristoranti d’eccellenza che sono 86 nel 2020, facendo seguire il Veneto solo a Lombardia e Piemonte e un aumento di 34 nuove imprese nel periodo 2016-2019. Venezia ha ricevuto inoltre un punteggio medio delle recensioni dei ristoranti nel 2019 di 4,09/5 a pari merito con Napoli e superiore rispetto a Parigi e Berlino.

I numeri, dunque, dimostrano quanto la regione stia spingendo sull’offerta nel settore e questo ha effetti anche in termini di spesa dei viaggiatori con motivazione enogastronomica: un incremento forte dal 2015 al 2018, passando da 9,58 a 26 milioni di euro/annui (dati Banca d’Italia).

Il Veneto figura inoltre nella top ten nazionale per la qualità del cibo nei ristoranti, con un sentiment positivo nelle recensioni lasciate nel 2018 pari all’87,3% (dati Travel Appeal). È inoltre in seconda posizione tra le regioni italiane più prenotate per Tour Gastronomici e Tour Enologici & Degustazione Vino sul portale TripAdvisor sempre nel medesimo anno.