Food, art and tourism as a boost for innovation: successful experiences from Italy

Garibaldi R., Pozzi A., Viani E., “Food, art and tourism as a boost for innovation: successful experiences from Italy”, in “ATLAS Annual Conference 2016. Book of extended abstract”, pp.61-65, ATLAS, Canterbury, United Kingdom. ISBN: 978-90-75775-91-4

La gastronomia costituisce una parte fondamentale della cultura e al giorno d’oggi gioca un ruolo importante nel turismo culturale, consentendo ai visitatori di accedere al patrimonio attraverso esperienze di degustazione e acquisti (UNWTO, 2012). La sua crescente popolarità e attrattiva è il risultato della crescita di offerte gastronomiche basate su prodotti di alta qualità e lo sviluppo di esperienze di turismo gastronomico innovative e creative (Richards, 2011; Dodd, 2012; Getz et al., 2014). Nell’esperienza “Economia” (Pine and Gilmore, 1999 et al), i turisti non hanno più richiesto servizi di base ma sono sempre più alla ricerca di un contatto con la popolazione locale. Come affermato da Richards (2012), il cibo può fornire una base per esperienze turistiche, collegare cultura e turismo, produrre cibi distintivi, sviluppare l’infrastruttura critica per la produzione e il consumo di cibo e sostenere la cultura locale. In questo processo la gastronomia può essere considerata un fertile terreno per il “turismo creativo” (Richards e Raymond, 2000) perché consente ai visitatori di creare piuttosto che consumare. Una delle aree più promettenti di innovazione nel turismo del cibo include esperienze che integrano positivamente la produzione di cibo con l’arte e altre iniziative culturali, come musei vinicoli, cantine moderne, etichette graficamente innovative di artisti locali e internazionali ed eventi gastronomici con musica e spettacoli artistici. Partendo da un’analisi approfondita delle esperienze di successo italiane dei produttori di enogastronomia, questo documento si propone di identificare le aree e le modalità attraverso cui stimolare l’innovazione nel settore agricolo, coinvolgere il consumatore nella co-creazione e creare legami tra culture globali e locali e narrative intorno cibo. L’Italia è da sempre riconosciuta a livello internazionale come destinazione turistica gastronomica grazie al maggior numero di certificazioni riconosciute dall’UE per i suoi prodotti alimentari e bevande e una vasta gamma di cucina tradizionale locale. L’attuale popolarità del turismo del cibo ha portato un numero crescente di produttori a sviluppare progetti che integrano cibo, arte e turismo; tali attività possono apportare benefici ai produttori e anche all’economia locale; inoltre, possono stimolare l’innovazione e rafforzare i collegamenti tra i diversi settori. In base agli obiettivi del documento, ciascuna esperienza sarà analizzata concentrandosi su: a) il livello di innovazione in termini di distintività, idee progettuali e attività di coinvolgimento pubblico; b) valori culturali e artistici e il loro rapporto con il territorio; c) collaborazione con altre esperienze locali, regionali e internazionali.

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