Chi è il turista enogastronomico?

Chi è il turista enogastronomico?

È un turista che ha svolto almeno un viaggio con pernottamento con motivazione primaria l’enogastronomia. La partecipazione alle esperienze a tema non può quindi essere la discriminante, anche alla luce della crescente popolarità delle stesse; è il motivo del viaggio che permette di distinguere tra il turista enogastronomico e il turista generalista. Per il primo tali esperienze rappresenteranno il core del viaggio; per il secondo, invece, saranno attività “accessorie” che andranno ad arricchire la vacanza.

Il “Rapporto sul Turismo Enogastronomico Italiano 2020” mostra come il turista enogastronomico mondiale è un viaggiatore eclettico, ricerca attivamente e partecipa ad un’ampia varietà di esperienze. Le più popolari sono legate alla degustazione di cibi, bevande e piatti tradizionali e non, quali il recarsi in un ristorante per un’esperienza culinaria memorabile, mangiare in ristorante gourmet e presso un food truck.

Spesso queste vengono svolte insieme – circa la metà di coloro che si sono recati in un ristorante gourmet hanno anche mangiato presso un food truck – e abbinate ad altre attività, in primis:

  • Shopping.
  • Festival di musica.
  • Concerti.
  • Eventi sportivi.
  • Performance artistiche.

Questa poliedricità è confermata dal fatto che il profilo psico-grafico in cui si riconoscono la maggior parte dei turisti a prescindere dalla provenienza e dall’età è l’eclettico, un individuo che nel viaggio ricerca di tutto un po’.

Il turista enogastronomico italiano presenta caratteristiche simili, mostrando un più forte interesse di vivere l’enogastronomia a 360 gradi. È generalmente sposato o convive e proviene da tutto il Paese, in particolare dall’Italia meridionale. Questo segmento turistico interessa in modo trasversale tutte le generazioni, in primis gli appartenenti alla Generazione X (ossia i nati tra il 1965 e il 1980) e ai Millennials (1981-1998).

Nel corso del viaggio, mostra una generale maggiore propensione verso la partecipazione ad esperienze enogastronomiche. Ne ricerca una grande varietà, anche molto differenti tra loro, dal recarsi in un ristorante per un’esperienza culinaria – tradizionale, gourmet ed etnica – al partecipare ad eventi e festival a tema, dal recarsi in uno dei luoghi di produzione allo scoprire l’enogastronomia di un luogo percorrendo itinerari tematici. Ciò indica chiaramente una volontà di scoprire e sperimentare l’enogastronomia del luogo visitato in tutte le differenti sfaccettature, configurando questi turisti come consumatori «onnivori» – ossia aperti verso l’esplorazione di forme di fruizione dell’enogastronomia, anche diverse tra loro.

Predilige destinazioni dove quest’offerta è ampia e diversificata e si integra armoniosamente, sia con un contesto di particolare pregio paesaggistico, sia con un’identità culturale forte e radicata nella popolazione residente. La cultura, gli usi e le tradizioni del luogo sono, infatti, un aspetto rilevante per questi turisti e potenzialmente in grado di influenzarne la decisione finale.