Spese dei turisti in aumento: non è solo colpa dell’inflazione

Le spese dei turisti crescono più dell’inflazione

La storia è semplice. Nel 2023, le spese dei turisti dei 27 Paesi UE per le loro vacanze di qualsiasi tipo e dove sono circa 550 miliardi di euro. Si tratta del 56% in più rispetto al 2012. Qual è il driver di questa crescita? Abbiamo analizzato 12 anni di dati su viaggi, notti, prezzi e popolazione per capire una cosa molto semplice: cosa ha fatto crescere davvero le spese dei turisti in Europa?

Non ci siamo accontentati dei soliti numeri. Abbiamo analizzato 12 anni di dati confrontando indicatori, scomposizioni logaritmiche e modelli statistici. Il risultato è solido: il principale motore della crescita delle spese turistiche è stato l’aumento della spesa per notte. Non la durata dei viaggi. Non il numero medio di viaggi per persona. Nemmeno — o almeno, non da sola — la percentuale di persone che viaggia.

Oltre il 60% della crescita reale (cioè, al netto dell’inflazione) si spiega con il fatto che spendiamo di più ogni notte. Non è solo un effetto prezzi: anche in termini reali, la spesa per notte è aumentata, già prima del Covid.

Come cambiano le spese dei turisti

Scegliamo alloggi più costosi, magari con più servizi, o spendiamo di più per mangiare, forse perché cerchiamo più comfort, o perché viaggiamo meno spesso e vogliamo “trattenerci meglio”. Non abbiamo dati per prendere posizione sulle motivazioni. Fate attenzione però: la quota di popolazione che viaggia non va sottovalutata. Nei Paesi dove non tutti viaggiano ancora, anche un piccolo aumento nella partecipazione può avere un impatto forte sulla spesa complessiva. Questo è il caso di molti Paesi europei, Italia compresa. Tuttavia, nei mercati turistici maturi, dove già viaggia gran parte della popolazione, la crescita non viene (solo) da quanti viaggiano, ma da come si viaggia e quindi da quanto si spende per ogni viaggio.

Metodologia: come abbiamo analizzato i dati

Per capire cosa ha fatto crescere davvero le spese dei turisti in Europa tra il 2012 e il 2023, abbiamo usato tre approcci complementari con l’aiuto di ChatGPT. La fonte dei dati è Eurostat, che aggrega i dati raccolti da ogni ufficio turistico nazionale tramite le indagini sui consumi delle famiglie.

Correlazione semplice

Abbiamo misurato quanto ciascun fattore (es. numero di viaggi, notti, spesa per notte) si muove insieme alla spesa totale. La spesa per notte è risultata il fattore più allineato alla crescita complessiva.

Decomposizione logaritmica

Abbiamo scomposto matematicamente la variazione della spesa in quote attribuibili a ogni singolo fattore. La spesa per notte ha spiegato da sola circa il 60% della crescita.

Modello di regressione multipla

Abbiamo stimato l’impatto “puro” di ciascun fattore, controllando gli altri, per vedere chi pesa di più nella spiegazione del totale. Anche qui, la spesa per notte ha avuto il maggiore impatto marginale.

Una sola risposta, da tre metodi diversi

Conclusione: tre metodi diversi, una sola risposta solida. Il principale motore della crescita delle spese dei turisti è l’aumento della spesa per notte.

grafico fattori della crescita reale della spesa turistica, escludendo il periodo del Covid
fattori della crescita reale della spesa turistica, escludendo il periodo del Covid (2019-2022)

Una nota tecnica sulle percentuali

Perché le percentuali sommano a più di 100%? Perché non si tratta di quote “esclusive”, ma di contributi relativi in un sistema logaritmico in cui alcune variabili contribuiscono positivamente, altre negativamente (es. se una variabile è in calo nel periodo). La somma dei contributi positivi può superare il 100% perché serve a “compensare” l’effetto di altre variabili che tirano la crescita verso il basso.

Vuoi replicare? Ecco la formula

La formula di base che abbiamo utilizzato per rappresentare la relazione tra spesa dei turisti e
determinanti è la seguente:

formula di base per rappresentare la relazione tra spesa dei turisti e
determinanti

Qui i dati di base utilizzati cosi chi vuole può replicare e migliorare analisi

dati di base  per rappresentare la relazione tra spesa dei turisti e
determinanti

Questo post nasce da una esercitazione che ho condotto insieme alle studentesse e agli studenti del workshop “Methods and tools for data analysis in tourism”, coordinato dalla Prof.ssa Roberta Garibaldi (con la collaborazione del Prof. Andrea Pozzi) e inserito all’interno del Corso di Laurea in Planning and Management of Tourism Systems dell’Università degli studi di Bergamo. Scopri qui l’academy.

Per approfondire il tema del turismo italiano, leggi anche il Rapporto sul Turismo Enogastronomico Italiano 2024.