Enoturismo

Negli ultimi anni l'enoturismo ha superato i confini di nicchia per diventare un'esperienza identitaria, culturale e sostenibile, capace di coniugare vino, territorio e nuove forme di ospitalità.

Cosa s'intende per Enoturismo?

L’enoturismo o turismo del vino è un’esperienza in cui la degustazione delle produzioni vinicole locali si abbina alla visita dei luoghi e dei territori di produzione, alla conoscenza della cultura, delle tradizioni e della gente che qui vive.

Se in passato era considerato un segmento di nicchia, oggi è divenuto una attrattiva per un pubblico diversificato. Attorno al vino sono nate nuove e più qualificanti esperienze, quali attività outdoor tra i vigneti, esperienze di relax che uniscono il vino al benessere, proposte attive come la vendemmia turistica, musei del vino.

I 5 trend del 2026

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Oltre il prodotto: l'identità del territorio

Per il 64% dei turisti italiani il viaggio enoturistico è un’occasione di arricchimento culturale, non solo un piacere sensoriale: l’enoturismo si configura sempre più come un’esperienza culturale e identitaria. Trasmettere questo valore significa saper proporre esperienze autentiche. Ma cosa intendono davvero i viaggiatori con questo termine?

  • Degustare vini e specialità locali
  • Immergersi in paesaggi con vocazione agricola autentica
  • Incontrare produttori e abitanti del luogo
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La sostenibilità green & social

Oggi la sostenibilità è diventata un criterio di scelta delle esperienze a tema vino. L’interesse si rivolge verso realtà che adottano comportamenti responsabili e green, che promuovono iniziative di etica sociale, come progetti e/o iniziative a favore della comunità locale.

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La diversificazione delle esperienze

Con l’allargamento del pubblico, cresce la richiesta di varietà: il 57% dei turisti italiani ritiene che le esperienze offerte dalle cantine siano spesso molto simili tra loro. C’è spazio per sviluppare proposte più strutturate. Tra le principali opportunità:

  • Il mondo del bleisure: sempre più enoturisti desiderano vivere il territorio anche durante i viaggi di lavoro, ad esempio con attività di team building in cantina.
  • Le cene nei vigneti, particolarmente desiderate ma ancora poco diffuse.
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Ospitalità a 360°

Il viaggiatore enoturistico cerca sempre più un’immersione completa nel mondo del vino: ristorazione e alloggio non sono più servizi accessori, ma elementi chiave per rafforzare l’esperienza.

Ristorazione: il 24% degli enoturisti italiani ha visitato una cantina con ristorante. In Italia diverse cantine possiedono un ristorante stellato, segno di una crescente integrazione tra vino e alta cucina.

Alloggio: le strutture a tema vino, cibo o olio rientrano tra le opzioni di soggiorno scelte dagli enoturisti. L’interesse per i viaggi futuri rivela un potenziale inespresso e una domanda ancora parzialmente soddisfatta.

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Generazione Z ed enoturismo

La Generazione Z vive l’enoturismo in modo distintivo, con valori e comportamenti diversi rispetto ad altri target:

  • Cerca esperienze culturali e immersive, che raccontino il territorio in tutte le sue sfaccettature.
  • Predilige attività coinvolgenti, in contatto con la comunità locale.
  • È nativa digitale: post e video su Instagram e TikTok influenzano direttamente le scelte di viaggio.
  • È più attenta all’ambiente: usa meno l’auto privata della media per visitare aziende produttive.

Chi è l'Enoturista?

Secondo la definizione adottata da UN Tourism (Agenzia delle Nazioni Unite per il Turismo), l’enoturista (o turista del vino) è un viaggiatore pernottante (non un escursionista) che, nel corso dei suoi viaggi, ha svolto esperienze turistiche collegate al vino, indipendentemente dalla motivazione principale del soggiorno.

Oggi gli enoturisti italiani sono circa 18 milioni.

Ecco alcune evidenze chiave:

Come sceglie? Più di 1 turista italiano su 2 è influenzato dai consigli di parenti e amici. Centrale il ruolo del web 2.0: social media (Instagram e Facebook), siti web su turismo ed enogastronomia, Tripadvisor.

Come prenota? Le esperienze enogastronomiche si prenotano soprattutto tramite: telefono (33%), piattaforme online di esperienze (31%) ed e-mail (30%). Il 24% non effettua alcuna prenotazione anticipata.

Come viaggia? Si consolida la centralità della cantina: il 72% degli enoturisti italiani ha visitato almeno una cantina negli ultimi tre anni e il 30% ne ha visitate 3 o più.

Quali esperienze preferisce? Negli ultimi tre anni, i turisti italiani hanno partecipato a:

  • Degustazioni in cantina (64%)
  • Visita alle cantine (46%)
  • Esperienze che uniscono vino e relax (28%)
  • Esperienze attive (20%)

I più giovani (18-24 anni) mostrano minor interesse per degustazioni e visite, ma una maggiore attrazione per esperienze attive.

Cosa offre l’Italia?

L’Italia è fra le principali mete turistiche per il vino grazie alla ricchezza e all’unicità del suo patrimonio e delle attrattive.
I numeri principali:

  • 528 produzioni ad Indicazione Geografica (DOCG, DOC e IGT)
  • 2 paesaggi del vino riconosciuti come Patrimonio dell’Umanità UNESCO: “I Paesaggi vitivinicoli delle Langhe-Roero e del Monferrato” e “Le colline del Prosecco di Conegliano e
    Valdobbiadene”
  • 1 bene iscritto nella Lista UNESCO del Patrimonio Culturale Immateriale: “La vite ad
    alberello di Pantelleria”
  • 79.526 aziende con coltivazione di uva
  • 49 musei del vino censiti dal Ministero della Cultura
  • 67 Strade del Vino

 

*Nota: i dati si riferiscono all’anno 2024 

I Numeri dell'Enoturismo in Italia

Scopri i principali trend dell’enoturismo in Italia nel 2024: dati, abitudini e preferenze dei turisti del vino tra generazioni, durata dei viaggi, esperienze richieste e cantine visitate.

Come sviluppare l'Enoturismo?

Investire nell’enoturismo genera valore per il territorio, le imprese, le comunità e i turisti: attira nuovi visitatori, stimola la spesa, crea occupazione, valorizza il paesaggio e le tradizioni locali.


Come farlo in modo efficace?

Buone Practiche per l'Enoturismo

Aziende e destinazioni possono ispirarsi a modelli già sperimentati e casi di successo, raccolti nella sezione dedicata alle buone pratiche.

Bandi per il settore

Numerose sono le opportunità di finanziamento offerte dai Ministeri e dalle singole Regioni per sviluppare progetti di Enoturismo.

Come lavorare nell'Enoturismo?

L’enoturismo è in crescita e richiede nuove figure professionali capaci di accogliere, coinvolgere e raccontare il mondo del vino, progettare e gestire esperienze turistiche, promuovere il territorio.


Tra le professioni che si stanno affermando troviamo: l’hospitality manager, il consulente per il turismo enogastronomico, l’addetto alle visite, il curatore di esperienze enogastronomiche ed il product manager per il turismo enogastronomico.

Esiste una legge sull'Enoturismo?

Si. Il Decreto del 12 marzo 2019 definisce l’enoturismo a livello nazionale, indicando linee guida, i requisiti e standard minimi di qualità per svolgere l’attività.

Ad oggi, quasi tutte le Regioni e Provincie autonome hanno adottato i decreti attuativi e i relativi modelli SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività).

Nomenclatura

Per meglio conoscere e comprendere l’enoturismo, i principali termini, concetti e definizioni sono stati raccolti un glossario.

Scarica il “Rapporto sull’Enoturismo in Italia: La Domanda Italiana”