L’enoturismo o turismo del vino è un’esperienza in cui la degustazione delle produzioni vinicole locali si abbina alla visita dei luoghi e dei territori di produzione, alla conoscenza della cultura, delle tradizioni e della gente che qui vive.
Se in passato era considerato un segmento di nicchia, oggi è divenuto una attrattiva per un pubblico diversificato. Attorno al vino sono nate nuove e più qualificanti esperienze, quali attività outdoor tra i vigneti, esperienze di relax che uniscono il vino al benessere, proposte attive come la vendemmia turistica, musei del vino.
Per il 64% dei turisti italiani il viaggio enoturistico è un’occasione di arricchimento culturale, non solo un piacere sensoriale: l’enoturismo si configura sempre più come un’esperienza culturale e identitaria. Trasmettere questo valore significa saper proporre esperienze autentiche. Ma cosa intendono davvero i viaggiatori con questo termine?
Oggi la sostenibilità è diventata un criterio di scelta delle esperienze a tema vino. L’interesse si rivolge verso realtà che adottano comportamenti responsabili e green, che promuovono iniziative di etica sociale, come progetti e/o iniziative a favore della comunità locale.
Con l’allargamento del pubblico, cresce la richiesta di varietà: il 57% dei turisti italiani ritiene che le esperienze offerte dalle cantine siano spesso molto simili tra loro. C’è spazio per sviluppare proposte più strutturate. Tra le principali opportunità:
Il viaggiatore enoturistico cerca sempre più un’immersione completa nel mondo del vino: ristorazione e alloggio non sono più servizi accessori, ma elementi chiave per rafforzare l’esperienza.
Ristorazione: il 24% degli enoturisti italiani ha visitato una cantina con ristorante. In Italia diverse cantine possiedono un ristorante stellato, segno di una crescente integrazione tra vino e alta cucina.
Alloggio: le strutture a tema vino, cibo o olio rientrano tra le opzioni di soggiorno scelte dagli enoturisti. L’interesse per i viaggi futuri rivela un potenziale inespresso e una domanda ancora parzialmente soddisfatta.
La Generazione Z vive l’enoturismo in modo distintivo, con valori e comportamenti diversi rispetto ad altri target:
Secondo la definizione adottata da UN Tourism (Agenzia delle Nazioni Unite per il Turismo), l’enoturista (o turista del vino) è un viaggiatore pernottante (non un escursionista) che, nel corso dei suoi viaggi, ha svolto esperienze turistiche collegate al vino, indipendentemente dalla motivazione principale del soggiorno.
Oggi gli enoturisti italiani sono circa 18 milioni.
Ecco alcune evidenze chiave:
Come sceglie? Più di 1 turista italiano su 2 è influenzato dai consigli di parenti e amici. Centrale il ruolo del web 2.0: social media (Instagram e Facebook), siti web su turismo ed enogastronomia, Tripadvisor.
Come prenota? Le esperienze enogastronomiche si prenotano soprattutto tramite: telefono (33%), piattaforme online di esperienze (31%) ed e-mail (30%). Il 24% non effettua alcuna prenotazione anticipata.
Come viaggia? Si consolida la centralità della cantina: il 72% degli enoturisti italiani ha visitato almeno una cantina negli ultimi tre anni e il 30% ne ha visitate 3 o più.
Quali esperienze preferisce? Negli ultimi tre anni, i turisti italiani hanno partecipato a:
I più giovani (18-24 anni) mostrano minor interesse per degustazioni e visite, ma una maggiore attrazione per esperienze attive.
L’Italia è fra le principali mete turistiche per il vino grazie alla ricchezza e all’unicità del suo patrimonio e delle attrattive.
I numeri principali:
*Nota: i dati si riferiscono all’anno 2024
Scopri i principali trend dell’enoturismo in Italia nel 2024: dati, abitudini e preferenze dei turisti del vino tra generazioni, durata dei viaggi, esperienze richieste e cantine visitate.
Investire nell’enoturismo genera valore per il territorio, le imprese, le comunità e i turisti: attira nuovi visitatori, stimola la spesa, crea occupazione, valorizza il paesaggio e le tradizioni locali.
Come farlo in modo efficace?
Aziende e destinazioni possono ispirarsi a modelli già sperimentati e casi di successo, raccolti nella sezione dedicata alle buone pratiche.
Numerose sono le opportunità di finanziamento offerte dai Ministeri e dalle singole Regioni per sviluppare progetti di Enoturismo.
L’enoturismo è in crescita e richiede nuove figure professionali capaci di accogliere, coinvolgere e raccontare il mondo del vino, progettare e gestire esperienze turistiche, promuovere il territorio.
Tra le professioni che si stanno affermando troviamo: l’hospitality manager, il consulente per il turismo enogastronomico, l’addetto alle visite, il curatore di esperienze enogastronomiche ed il product manager per il turismo enogastronomico.
Si. Il Decreto del 12 marzo 2019 definisce l’enoturismo a livello nazionale, indicando linee guida, i requisiti e standard minimi di qualità per svolgere l’attività.
Ad oggi, quasi tutte le Regioni e Provincie autonome hanno adottato i decreti attuativi e i relativi modelli SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività).
Per meglio conoscere e comprendere l’enoturismo, i principali termini, concetti e definizioni sono stati raccolti un glossario.