Turismo Enogastronomico

Negli ultimi vent’anni il turismo enogastronomico ha conosciuto una crescita esponenziale, ed oggi è fra i segmenti più dinamici del panorama turistico nel mondo ed in Italia.

Cosa s’intende per turismo enogastronomico?

Il turismo enogastronomico è un insieme dinamico di esperienze turistiche che si declinano nel contesto di ogni territorio valorizzandone le peculiarità (enogastronomiche e non solo).

 

Non si limita all’acquisto e alla degustazione di prodotti tipici. Comprende esperienze che:

  • coinvolgono i sensi,
  • permettono di scoprire il patrimonio culturale in modo attivo
  • offrono l’occasione di immergersi nella vita e nelle tradizioni della comunità locale

 

È un segmento trasversale ai differenti segmenti turistici e in continua evoluzione.

Turismo Enogastronomico trend e scenari

1

Enogastronomia, un’esperienza da vivere in ogni viaggio.

  • Nel 2024/25, 20,6 milioni di europei (15,3%) vogliono vivere esperienze enogastronomiche in viaggio.
  • Anche i turisti extra-UE scelgono l’Europa per la combinazione di cultura e gastronomia.

2

Crescita delle mete minori e delle destinazioni rurali

  • Borghi e aree interne sono già un punto di forza per l’Italia.
  • Le motivazioni principali di visita: bellezza del luogo (11,2%), ricchezza culturale (10,3%) e patrimonio enogastronomico (8,8%).

3

Enoturismo multiprodotto e multisensoriale

  • Sempre più richieste dai turisti italiani le esperienze wellness (26,9%) e attive come trekking tra i vigneti (22,1%)
  • La Gen Z cerca proposte sostenibili e immersive, è meno attratta dalle attività tradizionali

4

Iper-personalizzazione

  • La segmentazione si orienta verso comportamenti e stili di vita
  • Emergono le “tribù enogastronomiche”: Ricercatori (42,1%), Festaioli (23%), Intellettuali (19%), Figli dei Fiori (11,5%), Edonisti (4,3%)

5

Vivere gli eventi

  • Festival e appuntamenti legati al cibo e al vino attraggono turisti italiani, soprattutto se dedicati a produzioni locali (18,8%) e biologiche (12,8%)

6

Scelte di viaggio grazie a social e serie Tv

  • 1 italiano su 2 si ispira ai consigli di amici e parenti.
  • Cresce il ruolo di Instagram e Facebook, soprattutto tra i giovani
  • Il fenomeno set-jetting spinge i viaggi verso i luoghi visti sullo schermo

7

Intelligenza Artificiale per costruire il viaggio

  • Prenotazioni, assistenza, storytelling immersivo, sostenibilità, accessibilità e formazione: questi i principali ambiti di applicazione dell’AI nel turismo enogastronomico

8

Enogastronomia, valore aggiunto per la ricettività

  • Il 40% degli hotel italiani ha un ristorante interno, che genera circa il 28% del fatturato.
  • Cresce l’interesse per proposte green e per l’abbinamento cibo + benessere

9

Il paesaggio come motivazione di viaggio

  • Per il 59,3% dei turisti italiani, il godimento dei paesaggi rurali è stato un motivo centrale dei viaggi degli ultimi tre anni

10

Gastrodiplomacy: il cibo che unisce

  • Il cibo è una lingua universale: può superare barriere culturali, linguistiche e politiche
  • Un potente strumento per rafforzare i legami tra comunità e Paesi

Quanto vale il turismo enogastronomico?

Il turismo enogastronomico ha un impatto economico e sociale rilevante per l’Italia. genera occupazione e favorisce una distribuzione più equilibrata del reddito.

 

Nel 2023:

  • Oltre 40 miliardi di euro generati: 9,2 diretti, 17,2 indiretti e 13,7 di indotto
  • Rapporto benefici/costi ;6,9
  • Contributo significativo all’occupazione

Chi è il turista enogastronomico?

Secondo la definizione adottata da UN Tourism (Agenzia delle Nazioni Unite per il turismo), il turista enogastronomico è chi, indipendentemente dalla motivazione di viaggio, partecipa ad almeno un’esperienza enogastronomica durante il soggiorno.

Il suo comportamento è in continua evoluzione. Ecco alcune evidenze chiave:

Come sceglie?

  • Circa 1 italiano su 2 è influenzato dai consigli di parenti e amici.

    Centrale il ruolo del web 2.0:

    • Social media: Instagram (35%) e Facebook (32,3%)
    • Siti web su turismo ed enogastronomia (29,2%)
    • Tripadvisor (28,4%)

    In crescita anche l’influenza di serie TV e programmi dedicati al cibo (25%).

Come prenota?

  • Le esperienze enogastronomiche si prenotano soprattutto tramite:

    • intermediari online (GetYourGuide, Viator, TripAdvisor – 26,8%)
    • telefono (26,6%)
    • e-mail (25,1%)

Quali esperienze preferisce?

  • Negli ultimi tre anni, i turisti italiani hanno partecipato a:

    • Esperienze culinarie (75,3%)
    • Visite ai luoghi di produzione (70,2%)
    • Degustazioni (62,2%)
    • Eventi (59,5%)

    Per il futuro, c’è interesse verso itinerari tematici, musei del gusto e proposte attive.

Dove alloggia?

  • Preferenze attuali:

    • Bed & Breakfast (47,8%)
    • Alberghi (35%)
    • Agriturismi (34,6%)

    Cresce l’attrattiva degli hotel a tema cibo/vino/olio: il gap tra utilizzo e desiderio è +9,4%.

Che mezzi utilizza?

    • Auto privata: utilizzata nell’84,4% delle visite alle aziende
    • Treno (33,8%) e altri mezzi pubblici (30,6%)

    In prospettiva, emerge il desiderio di un minore uso dell’auto (-12,4%) e una maggiore apertura a soluzioni sostenibili.

Cosa offre l’Italia?

L’Italia è considerata fra le principali mete turistiche per l’enogastronomia grazie alla ricchezza e all’unicità del suo patrimonio e delle attrattive.

Ecco i numeri principali:

  • 328 IG food, 528 IG wine, 5.717 Prodotti Agroalimentari Tradizionali (P.A.T.)
  • 5 beni materiali ed immateriali iscritti nella Lista UNESCO e 3 Città Creative UNESCO per la Gastronomia
  • 761 ristoranti, 3.844 imprese di street food e 393 ristoranti segnalati nella Guida Michelin
  • 526 aziende con coltivazione di uva e 51.969 di frutti oleosi, 1.007 tra micro-birrifici e brew pub
  • 137 musei del gusto e 88 Strade del Vino, dell’Olio e dei Sapori

I Numeri del Turismo Enogastronomico in Italia

L’enogastronomia rappresenta oggi una delle principali motivazioni di viaggio per i turisti italiani e internazionali. I dati del 2024 rivelano tendenze significative: dall’evoluzione dei mezzi di trasporto preferiti alle nuove modalità di ricerca delle esperienze, fino alle tipologie di alloggio più richieste. Scopri attraverso queste infografiche il profilo completo del turista enogastronomico moderno e le opportunità che il mercato offre.

Come sviluppare il turismo enogastronomico?

Investire nel turismo enogastronomico significa generare valore diffuso: per il territorio, le imprese e le comunità locali. Offre nuove opportunità occupazionali, stimola la spesa turistica e valorizza il paesaggio e le tradizioni.

Quali leve attivare concretamente?

Lo sviluppo passa dalla capacità di integrare sostenibilità, narrazione identitaria e qualità dell’esperienza. Le aziende e le destinazioni possono fare leva su modelli già sperimentati e casi di successo, disponibili nella sezione dedicata alle buone pratiche del turismo enogastronomico.

Bandi per il settore

Numerose sono le opportunità di finanziamento offerte dai Ministeri e dalle singole Regioni per sviluppare progetti di turismo enogastronomico

Come lavorare nel turismo enogastronomico?

La risorsa umana gioca un ruolo fondamentale nel turismo enogastronomico: introduce, coinvolge, educa chi si avvicina alla scoperta del patrimonio enogastronomico.

La costante crescita del comparto ha portato negli anni un’evoluzione nei processi di lavoro, nelle mansioni e nelle competenze. Le figure professionali tradizionali sono cambiate e, al contempo, si sono affermate nuovi profili come, ad esempio, l’hospitality manager, il consulente per il turismo enogastronomico, l’addetto alle visite, il curatore di esperienze enogastronomiche, il product manager per il turismo enogastronomico.

Esiste una legge sul turismo enogastronomico?

Ad oggi non esiste una legge nazionale unica che disciplini il turismo enogastronomico in tutte le sue forme.

 

La normativa attuale riguarda due ambiti specifici:

  • l’enoturismo, regolato dal Decreto 12 marzo 2019
  • l’oleoturismo, disciplinato dal Decreto 26 gennaio 2022

 

Entrambe le leggi definiscono requisiti e standard minimi per l’esercizio delle attività. Le Regioni hanno il compito di adottare i decreti attuativi e i relativi modelli SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività).

Nomenclatura

Per meglio conoscere e comprendere il settore, i principali termini, concetti e definizioni sono stati raccolti un glossario.

Scarica il rapporto sul Turismo Enogastronomico

Nomenclatura

Per meglio conoscere e comprendere il settore, i principali termini, concetti e definizioni sono stati raccolti un glossario.