Il turismo enogastronomico è un insieme dinamico di esperienze turistiche che si declinano nel contesto di ogni territorio valorizzandone le peculiarità (enogastronomiche e non solo).
Non si limita all’acquisto e alla degustazione di prodotti tipici. Comprende esperienze che:
È un segmento trasversale ai differenti segmenti turistici e in continua evoluzione.
Il turismo enogastronomico ha un impatto economico e sociale rilevante per l’Italia. genera occupazione e favorisce una distribuzione più equilibrata del reddito.
Nel 2023:
Secondo la definizione adottata da UN Tourism (Agenzia delle Nazioni Unite per il turismo), il turista enogastronomico è chi, indipendentemente dalla motivazione di viaggio, partecipa ad almeno un’esperienza enogastronomica durante il soggiorno.
Il suo comportamento è in continua evoluzione. Ecco alcune evidenze chiave:
Circa 1 italiano su 2 è influenzato dai consigli di parenti e amici.
Centrale il ruolo del web 2.0:
In crescita anche l’influenza di serie TV e programmi dedicati al cibo (25%).
Le esperienze enogastronomiche si prenotano soprattutto tramite:
Negli ultimi tre anni, i turisti italiani hanno partecipato a:
Per il futuro, c’è interesse verso itinerari tematici, musei del gusto e proposte attive.
Preferenze attuali:
Cresce l’attrattiva degli hotel a tema cibo/vino/olio: il gap tra utilizzo e desiderio è +9,4%.
In prospettiva, emerge il desiderio di un minore uso dell’auto (-12,4%) e una maggiore apertura a soluzioni sostenibili.
L’Italia è considerata fra le principali mete turistiche per l’enogastronomia grazie alla ricchezza e all’unicità del suo patrimonio e delle attrattive.
Ecco i numeri principali:
L’enogastronomia rappresenta oggi una delle principali motivazioni di viaggio per i turisti italiani e internazionali. I dati del 2024 rivelano tendenze significative: dall’evoluzione dei mezzi di trasporto preferiti alle nuove modalità di ricerca delle esperienze, fino alle tipologie di alloggio più richieste. Scopri attraverso queste infografiche il profilo completo del turista enogastronomico moderno e le opportunità che il mercato offre.
Investire nel turismo enogastronomico significa generare valore diffuso: per il territorio, le imprese e le comunità locali. Offre nuove opportunità occupazionali, stimola la spesa turistica e valorizza il paesaggio e le tradizioni.
Quali leve attivare concretamente?
Lo sviluppo passa dalla capacità di integrare sostenibilità, narrazione identitaria e qualità dell’esperienza. Le aziende e le destinazioni possono fare leva su modelli già sperimentati e casi di successo, disponibili nella sezione dedicata alle buone pratiche del turismo enogastronomico.
Numerose sono le opportunità di finanziamento offerte dai Ministeri e dalle singole Regioni per sviluppare progetti di turismo enogastronomico
La risorsa umana gioca un ruolo fondamentale nel turismo enogastronomico: introduce, coinvolge, educa chi si avvicina alla scoperta del patrimonio enogastronomico.
La costante crescita del comparto ha portato negli anni un’evoluzione nei processi di lavoro, nelle mansioni e nelle competenze. Le figure professionali tradizionali sono cambiate e, al contempo, si sono affermate nuovi profili come, ad esempio, l’hospitality manager, il consulente per il turismo enogastronomico, l’addetto alle visite, il curatore di esperienze enogastronomiche, il product manager per il turismo enogastronomico.
Ad oggi non esiste una legge nazionale unica che disciplini il turismo enogastronomico in tutte le sue forme.
La normativa attuale riguarda due ambiti specifici:
Entrambe le leggi definiscono requisiti e standard minimi per l’esercizio delle attività. Le Regioni hanno il compito di adottare i decreti attuativi e i relativi modelli SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività).
Per meglio conoscere e comprendere il settore, i principali termini, concetti e definizioni sono stati raccolti un glossario.
Per meglio conoscere e comprendere il settore, i principali termini, concetti e definizioni sono stati raccolti un glossario.