Il formaggio è un prodotto profondamente legato al territorio: le condizioni geografiche e climatiche, l’alimentazione degli animali basata sui pascoli locali, le tecniche tradizionali tramandate da generazioni, ne determinano gusto e qualità. Il risultato è un patrimonio alimentare che riflette la biodiversità e l’identità culturale dei luoghi.
Negli ultimi anni, si è registrata una crescente apertura del mondo caseario al turismo, spinta dall’interesse per la cultura enogastronomica e dalla domanda di esperienze autentiche. Il turismo che si lega al mondo caseario può rappresentare una leva di sviluppo economico per le aree rurali
e di valorizzazione per un patrimonio produttivo e culturale unico.
Le esperienze esistenti sono molteplici:
Nell’indagine del 2024, il 32,7% dei turisti italiani dichiarava di aver partecipato ad almeno un’attività a tema formaggio durante i viaggi dei tre anni precedenti, pari a una stima di circa 6,8 milioni di persone. La quota è aumentata di 7,3 punti percentuali rispetto al 2021 e di 1,2 punti rispetto al 2023.
Fonte: Primo Rapporto sul Turismo ed il Mondo Caseario 2024, pp. 19–20.
Nell’indagine del 2025, il 30% dei turisti italiani dichiarava di aver visitato un caseificio durante i viaggi dei tre anni precedenti, rispetto al 21% rilevato nel 2021. I caseifici si confermano al secondo posto tra i luoghi di produzione visitati, dopo le cantine.
Fonte: Gli italiani e le esperienze enoturistiche, tavola “Visite ai luoghi di produzione”; indagine CAWI 2025 su 1.500 turisti italiani.
Le attività più richieste dai turisti, nell’indagine del 2024, sono:
Fonte: Primo Rapporto sul Turismo ed il Mondo Caseario 2024, tabella 2.3, p. 33.
Le attività che coinvolgono attivamente il visitatore sono particolarmente apprezzate, soprattutto dalle fasce più giovani:
Fonte: Primo Rapporto sul Turismo ed il Mondo Caseario 2024, pp. 34–35.
La cultura casearia rappresenta un elemento distintivo dell’identità territoriale italiana. L’interesse
dei turisti è elevato:
Il formaggio entra nei percorsi gastronomici anche fuori dai luoghi di produzione:
L’Italia ospita numerosi eventi e festival dedicati alle produzioni casearie, capaci di attrarre pubblico locale e internazionale. Accanto a grandi manifestazioni si affiancano iniziative locali ad alta partecipazione.
Itinerari tematici e percorsi personalizzati favoriscono la scoperta dei territori:
Nell’indagine del 2024, il 32,7% dei turisti italiani dichiarava di aver partecipato ad almeno un’esperienza a tema formaggio durante i viaggi dei tre anni precedenti, pari a una stima di circa 6,8 milioni di persone.
Il profilo seguente descrive le scelte di viaggio di questi turisti.
Il processo decisionale è influenzato da più fonti:
Le generazioni più giovani prediligono Instagram, TikTok e YouTube; quelle più adulte consultano anche guide e riviste specializzate.
Prima della partenza, i turisti che hanno partecipato a esperienze a tema formaggio prenotano le proprie attività enogastronomiche principalmente tramite:
Durante la vacanza, il 39% ricorre alla prenotazione direttamente nel luogo dell’esperienza.
Alloggi utilizzati nei viaggi enogastronomici:
Il desiderio di soggiornare in alberghi a tema cibo, vino e olio supera l’utilizzo dichiarato di 8 punti percentuali; per i relais di campagna, la differenza è di 6,4 punti.
Nell’indagine del 2024, il confronto tra mezzi utilizzati e preferiti per i viaggi enogastronomici evidenzia:
Fonte: Primo Rapporto sul Turismo ed il Mondo Caseario 2024, pp. 67–71. I dati sul profilo si riferiscono ai turisti che hanno svolto almeno un’esperienza a tema formaggio, nell’indagine 2024.
L’Italia vanta un patrimonio caseario straordinario. Questa ricchezza riflette la varietà culturale, ambientale e produttiva dei territori, da nord a sud. Ogni formaggio racconta un paesaggio, una storia, una tecnica tramandata.
Ecco i numeri chiave per il comparto caseario:
Il turismo legato al mondo caseario può generare benefici concreti per i territori, le imprese e le comunità locali. Ma per esprimere tutto il suo potenziale serve un’azione integrata e strategica.
Perché puntare su questo segmento?
1) Benefici economici: Visite, degustazioni, laboratori ed eventi generano nuove entrate per le aziende e attivano economie locali. Possono nascere nuove imprese, occasioni di lavoro e reti di filiera.
2) Benefici sociali e culturali: Valorizzare il lavoro dei casari aiuta a rafforzare l’identità locale e a contrastare l’abbandono delle aree marginali, proteggendo pratiche e saperi tradizionali.
3) Benefici ambientali: La continuità delle attività casearie contribuisce alla cura del paesaggio e alla tutela della biodiversità, riducendo gli impatti dell’abbandono produttivo.
Un’opportunità in linea con il turismo slow
Il turismo legato al mondo caseario si inserisce perfettamente nei trend legati alla fruizione dolce e all’esplorazione attiva. Percorsi multisensoriali, laboratori esperienziali, attività legate al benessere alimentare offrono nuove modalità di scoperta e coinvolgimento.
Cosa serve per crescere?
Occorrono investimenti, semplificazioni normative, formazione, narrazione e coordinamento tra pubblico e privato. Solo così sarà possibile trasformare il potenziale in valore reale per territori e persone.
Come è possibile concretamente?
Una selezione di casi di successo nazionali e internazionali per supportare le imprese nello sviluppo legato al mondo caseario.
Iniziano ad esserci anche alcune opportunità di finanziamento offerte dai Ministeri e dalle singole Regioni per per sviluppare progetti legati al mondo caseario.
La risorsa umana gioca un ruolo fondamentale nel turismo enogastronomico: introduce, coinvolge, educa chi si avvicina alla scoperta del patrimonio enogastronomico.
La costante crescita del comparto ha portato negli anni un’evoluzione nei processi di lavoro, nelle mansioni e nelle competenze. Le figure professionali tradizionali sono cambiate e, al contempo, si sono affermate nuovi profili come, ad esempio, l’hospitality manager, il consulente per il turismo enogastronomico, l’addetto alle visite, il curatore di esperienze enogastronomiche, il product manager per il turismo enogastronomico.
Per meglio conoscere e comprendere il settore del turismo enogastronomico e del mondo caseario, i principali termini, concetti e definizioni sono stati raccolti un glossario.