Turismo Rurale

Il turismo rurale è oggi una delle colonne portanti dell’offerta turistica italiana e si rivela fondamentale per contrastare lo spopolamento delle aree interne; come sfruttare il pieno potenziale e organizzare l'offerta?

Cosa s’intende per turismo rurale?

La UN Tourism (Agenzia delle Nazioni Unite per il turismo) definisce il turismo rurale:

 

“Una tipologia di turismo in cui il viaggiatore fa esperienza di un ampio ventaglio di attività legate alla natura, all’agricoltura, allo stile di vita rurale, alla pesca ricreativa e all’esplorazione del territorio”.

 

La caratteristica distintiva del turismo rurale è il luogo in cui si svolge, non la motivazione del viaggio o le attività praticate. Per questo motivo, l’Agenzia specifica che un territorio rurale può essere definito tale quando:

 

  • presenta una bassa densità abitativa: il paesaggio è caratterizzato da un uso e una vocazione prevalentemente agricola e/o forestale
  • la struttura sociale e gli stili di vita riflettono tradizioni consolidate

 

Tra le attività turistiche principali rientrano le esperienze enogastronomiche, che trovano proprio nelle aree rurali il loro contesto ideale.


È importante sottolineare che “turismo rurale” non è sinonimo di “agriturismo”. In Italia, infatti, l’agriturismo è un’attività svolta da un’azienda agricola che offre ospitalità, ristorazione o altri servizi turistici, nel rispetto di specifici requisiti normativi.

Quanto vale il turismo rurale in Italia?

Le aree rurali sono già oggi uno dei punti di forza dell’offerta turistica nazionale:

  • Nel 2023, i paesi e borghi dell’entroterra italiano hanno accolto 48,5 milioni di pernottamenti di turisti stranieri, pari al 20,7% del totale nazionale.
  • In Francia, la quota era simile (20,6%), con 28,5 milioni di pernottamenti, mentre in Spagna si attestava al 2,2%, pari a 6,5 milioni.
  • Nell’indagine del 2024, il 60% dei turisti italiani dichiarava di aver effettuato un viaggio nei piccoli borghi dell’entroterra nei dodici mesi precedenti e il 93% manifestava interesse a visitarli.

Fonte: Rapporto sul Turismo Enogastronomico Italiano 2024, pp. 22–24; elaborazioni Eurostat per i pernottamenti e indagine sui turisti italiani per partecipazione e interesse.

I punti di forza: bellezza, cultura ed enogastronomia

Tra le motivazioni indicate dai turisti italiani interessati a un viaggio nei piccoli borghi dell’entroterra, nell’indagine del 2024, emergono:

  • La bellezza dei luoghi (11%).
  • Il desiderio di conoscere la storia e la cultura locale (10%).
  • Il patrimonio enogastronomico e la cultura culinaria (9%).

Fonte: Primo Rapporto sul Turismo ed il Mondo Caseario 2024, p. 17, tabella 1.1.

 

Chi visita queste aree apprezza in particolare la qualità della ristorazione ed il rapporto qualità/prezzo.

 

Le regioni più visitate dagli italiani

Nell’indagine del 2024, tra i turisti italiani che avevano svolto un viaggio nei borghi minori e nelle aree interne nei dodici mesi precedenti, le regioni più visitate erano:

  • Toscana: 19,1%.
  • Umbria: 10,2%.
  • Puglia: 4,9%.
  • Calabria: 3,6%.

Fonte: Rapporto sul Turismo Enogastronomico Italiano 2024, p. 25.

Nota: i dati sui pernottamenti stranieri si riferiscono al 2023; quelli sui viaggi, sulle motivazioni e sulle destinazioni dei turisti italiani provengono dall’indagine 2024.

Perché puntare sul turismo rurale?

Il turismo rurale rappresenta una leva strategica per valorizzare territori spesso marginali, colpiti da spopolamento e carenza di opportunità economiche.

 

Le opportunità

Se ben gestito, può:

 

  • aumentare la visibilità delle aree interne
  • favorire la diversificazione delle economie agricole
  • generare benefici diffusi per la comunità
  • contribuire alla tutela e riscoperta del patrimonio locale
 

L’interesse crescente per il benessere, la natura e l’enogastronomia crea condizioni favorevoli allo sviluppo turistico in questi contesti.

 

Le sfide

Per sviluppare il turismo rurale in modo efficace, è necessario:

 

  • migliorare le infrastrutture – trasporti, digitalizzazione, servizi essenziali
  • incentivare i giovani a restare e investire nei territori
  • rafforzare la formazione e le competenze professionali nel settore
  • facilitare l’accesso ai finanziamenti e alle opportunità disponibili

 

Per approfondire:

Nomenclatura

Per meglio conoscere e comprendere il settore del turismo rurale, i principali termini, concetti e definizioni sono stati raccolti un glossario.