The World’s 50 Best Restaurants 2025, come un expo per il fine dining

The World’s 50 Best Restaurants 2025: un’opportunità storica per Torino e per l’Italia

Copertina The world's 50 best restaurants

Roberta Garibaldi, che ha guidato l’ottenimento della candidatura con Federico Ceretto e Massimo Bottura, prima che Regione Piemonte prendesse il timone, illustra gli impatti attesi dall’evento The World’s 50 Best Restaurants 2025. Durate l’evento di The World’s 50 Best Restaurants 2025 si prevede un ritorno economico pubblicitario di oltre 100 mln €. Un’occasione da sfruttare per Torino e per tutto il sistema Italia.

Torino ospiterà a giugno 2025 la prossima edizione di The World’s 50 Best Restaurants, l’evento gastronomico più prestigioso e influente a livello globale per il fine dining. (scopri di più qui)

Per la prima volta nella sua storia, questa celebrazione approda in Italia, grazie alla collaborazione con Regione Piemonte, e porterà sotto i riflettori internazionali il patrimonio culinario e culturale del nostro Paese.

Un plauso va ad Alberto Cirio, Presidente della Regione Piemonte, per aver creduto nella forza strategica di questo evento e per averne sostenuto con determinazione la candidatura, dando seguito all’iniziativa con lungimiranza e visione. La cerimonia di premiazione si terrà il 19 giugno, rivelando la classifica dei 50 migliori ristoranti al mondo.

Tre livelli di impatto per la destinazione Italia:

Roberta Garibaldi – docente all’Università di Bergamo, presidente di Aite-Associazione Italiana Turismo Enogastronomico e autrice del report annuale sul turismo enogastronomico in Italia – che ha guidato l’ottenimento della candidatura con Federico Ceretto e Massimo Bottura, prima che Regione Piemonte prendesse il timone, ne illustra gli impatti attesi.

  • Primo livello: L’evento offrirà all’Italia una straordinaria vetrina mediatica globale, rafforzando il suo posizionamento come destinazione enogastronomica di eccellenza. L’attenzione sarà rivolta non solo ai ristoranti premiati, ma anche ai territori e ai prodotti tipici italiani.

 

  • Secondo livello: rappresentato dalla presenza fisica dei 1.200 ospiti, tra cui alcuni dei più importanti attori mondiali del settore gastronomico. Questa partecipazione su Valencia ha generato benefici economici diretti per la città, stimati in 5 milioni di dollari, grazie a oltre 800 voli internazionali, 5.500 pernottamenti e oltre 10.000 pasti consumati in loco

 

  • Terzo livello: La vera sfida sarà prolungare la permanenza degli ospiti internazionali in Italia, invitandoli a scoprire mete meno note e a vivere esperienze enogastronomiche inedite, anche in bassa stagione. Questo favorirà una narrazione più ricca e autentica del Paese.

Il valore strategico dell’evento

Come sottolinea Garibaldi, The World’s 50 Best Restaurants ha avuto un ruolo cruciale nello sviluppo della gastronomia globale, contribuendo a far emergere nuove cucine e territori, come quelli del Nord Europa e dell’America Latina. L’Italia ha ora la possibilità di rilanciare la sua immagine con una strategia nazionale condivisa e orientata al lungo termine.

Un Programma Ricco di Eventi Collaterali

Il calendario dell’edizione 2025 includerà un ricco programma di eventi aperti sia al pubblico che ai professionisti, posizionando Torino come epicentro della gastronomia internazionale.

Tra questi, il #50BestTalks, un forum sui temi emergenti della ristorazione; le 50 Best Signature Sessions, cene collaborative tra chef internazionali e talenti locali; e una grande festa che celebrerà le eccellenze enogastronomiche nostrane.

L’evento culminerà con la premiazione, durante vedremo la classifica composta dai 1.200 giurati da tutto il mondo che hanno selezionato i migliori ristoranti degli ultimi 18 mesi, premiando creatività, qualità e innovazione.

The World’s 50 Best Restaurants come un Expo

L’importanza dell’evento va oltre Torino e il Piemonte: come fu per l’Expo 2015, sarà un momento chiave per l’immagine dell’intero Paese. A rafforzare il valore simbolico della manifestazione, la possibile proclamazione della cucina italiana come patrimonio UNESCO entro la fine dell’anno.

Roberta Garibaldi conclude lanciando un messaggio chiaro:

“Serve uno sforzo condiviso tra istituzioni, imprese e associazioni per sfruttare appieno il potenziale di The World’s 50 Best Restaurants 2025. Solo così potremo trasformare i nostri ospiti internazionali in veri ambasciatori del brand Italia nel mondo.”