Nell’ambito della seconda edizione di “Artigiani Coraggiosi di Villa Petriolo”, un premio per il contributo allo studio e alla promozione di un turismo enogastronomico autentico, sostenibile e radicato nei territori.
Roberta Garibaldi ha ricevuto il riconoscimento “Radici e Visione” nel corso della seconda edizione di “Artigiani Coraggiosi di Villa Petriolo”, la rassegna che si è svolta il 3 settembre 2026 a Cerreto Guidi, in provincia di Firenze.
Promossa da Villa Petriolo, tenuta tardo-rinascimentale che ha costruito il proprio modello di ospitalità sul dialogo con la produzione locale e con la comunità, l’iniziativa ha messo al centro il valore delle relazioni tra agricoltura, cultura del cibo, ospitalità e territorio.
Il riconoscimento è stato assegnato al termine della tavola rotonda “Comunità e territorio: una responsabilità condivisa”, moderata da Daniele Nannetti, CEO di Villa Petriolo. L’incontro ha riunito esponenti del giornalismo e della comunicazione per riflettere sulle sfide di un turismo più consapevole, sulla valorizzazione delle produzioni locali e sul rapporto tra chi abita, custodisce e racconta un luogo.
A Roberta Garibaldi è stato attribuito il premio “Radici e Visione” per il contributo allo studio e alla promozione del turismo enogastronomico e per l’impegno nel diffondere consapevolezza sul valore ambientale e sociale dell’agricoltura, dell’ospitalità e della cultura del cibo.

La motivazione
«Questo premio nasce per riconoscere e celebrare quelle personalità che, con il loro lavoro, il loro pensiero e il loro esempio, promuovono concretamente i valori al centro della giornata di oggi: il legame profondo tra comunità e territorio, e l’idea che questa relazione rappresenti una responsabilità condivisa.
Con i suoi studi, la sua visione e il suo impegno, Roberta Garibaldi ha contribuito a cambiare profondamente il modo in cui guardiamo al turismo: non più come semplice passaggio nei luoghi, ma come relazione autentica con i territori, con le comunità e con le persone che li abitano.
Ci ha ricordato con chiarezza che i viaggiatori oggi cercano sempre di più autenticità, sostenibilità e contatto umano. Ma soprattutto ci ha insegnato che la vera sfida è costruire un turismo capace di rispettare i luoghi, dialogare con le comunità locali e lasciare valore, non sottrarlo.
È per questo che il suo pensiero risuona così profondamente anche in realtà come Villa Petriolo, dove l’ospitalità nasce dal legame con la terra, dalla cultura agricola, dal rispetto dei ritmi naturali e da un’idea di sostenibilità che mette al centro la qualità della vita delle persone.
Il contributo della Professoressa Garibaldi è prezioso perché ci ricorda che il valore di una destinazione sta nella sua identità, nella sua verità e nella sua capacità di accogliere senza perdere la propria anima.
Professoressa Garibaldi, per la sua visione, per la sua autorevolezza e per il segno profondo che ha lasciato nel mondo del turismo, è con sincero orgoglio che le consegniamo questo premio».
Il conferimento del premio a Villa Petriolo sottolinea la consonanza tra il percorso professionale di Roberta Garibaldi e la visione espressa dalla manifestazione: un turismo che non si limiti a portare persone nei luoghi, ma che sappia creare relazioni, sostenere le filiere locali, custodire il paesaggio e restituire valore alle comunità.
In questo senso, “Radici e Visione” richiama due dimensioni inseparabili: il radicamento nelle identità, nei saperi e nelle produzioni di un territorio e, insieme, la capacità di immaginare modelli di sviluppo più equilibrati, responsabili e duraturi.




