Le esperienze enogastronomiche rappresentano un modo straordinario per scoprire e vivere il territorio attraverso i suoi sapori autentici e le tradizioni locali. Questi percorsi evidenziati nel Rapporto sul Turismo Enogastronomico Italiano 2024, uniscono gusto, conoscenza e sostenibilità, regalando momenti unici di connessione con la natura e con le radici gastronomiche del nostro paese.
Di prato in pranzo – Alla ricerca di erbe spontanee
Madonna di Campiglio, Trentino-Alto Adige, Italia
Una giornata interamente dedicata al foraging, ovvero alla raccolta di erbe spontanee del territorio, seguita da una degustazione finale.
L’escursione si svolge nei boschi del Parco Naturale Adamello Brenta, sotto la guida esperta di Noris Cunaccia, specialista del foraging. Durante il percorso, vengono condivise conoscenze approfondite e curiosità sui segreti del bosco, arricchendo l’esperienza con dettagli pratici e culturali.
Al termine della raccolta, è previsto un pranzo in rifugio: i piatti proposti sono preparati utilizzando le erbe raccolte, spiegate e descritte nel dettaglio. Un’occasione unica per vivere esperienze enogastronomiche autentiche, in profonda connessione con la natura.
Esperienza giornaliera «Pici e pasta fresca fatta a mano»
Valdichiana Senese, Toscana, Italia
Una cooking class dedicata ai sapori autentici della Valdichiana Senese, con un focus sulla corretta educazione alimentare. Guidati da uno chef professionista, i partecipanti scoprono il legame tra la cucina tradizionale e un’alimentazione consapevole, imparando a valorizzare prodotti locali e stagionali.
Protagonisti sono i pici, pasta fresca senza uova simbolo del territorio, accompagnati da sughi tradizionali come l’aglione della Valdichiana Senese o il classico condimento alle briciole. Un’autentica esperienza enogastronomica che sostiene i produttori locali, preserva le tradizioni e promuove uno stile di vita più sostenibile.

I Briganti di Cerreto
Cerreto Laghi, Ventasso, Emilia-Romagna, Italia
Una cooperativa di comunità che promuove turismo esperienziale, agricoltura tradizionale e forestazione. Tra le attività spicca la coltivazione del castagno nei castagneti secolari dell’Alta Val Secchia e la produzione artigianale della farina di castagne.
Le castagne vengono essiccate lentamente in un antico metato, con un processo a fuoco continuo (ma senza fiamma viva) che dura fino a 40 giorni, restituendo un prodotto aromatico e unico. La farina ottenuta è soffice e saporita, perfetta per ricette tipiche e esperienze enogastronomiche d’autunno. Il metato è visitabile durante escursioni guidate tra ottobre e dicembre.

Approfondisci l’argomento del turismo enogastronomico leggendo il Rapporto sul Turismo Enogastronomico Italiano 2024.





